Servizi Grafologici

Educazione Del Gesto Grafico

Servizio di rieducazione alla scrittura per bambini - Studio Grafologico Casella - Grafologia Giudiziaria e Servizi o Consulenze

Gli anni d’insegnamento nella scuola primaria hanno confermato alla grafologa, rieducatrice della scrittura, dott.ssa Romina Casella, l’importanza di trasmettere all’allievo un corretto approccio all’apprendimento della scrittura affinché avvenga non solo una chiara espressione del pensiero, ma anche favoriti i processi di identificazione dello stesso.

Insegnare a scrivere seguendo una metodologia specifica aiuta il bambino ad acquisire naturalmente, senza sforzo ed in modo giocoso, la padronanza del gesto grafico; gli permette d’interiorizzare il movimento, la postura e l’impugnatura corretti che sono alla base della scrittura. Ogni bambino deve trovare piacere nel tracciare con scorrevolezza e fluidità forme scrittorie, se ciò non avviene è importante capire le motivazioni e reimpostare il gesto grafico.

Tenere in mano uno strumento scrittorio e dare forma alla lettera è una tra le abilità più complesse della nostra mano. I movimenti necessari all’atto scrittorio implicano il controllo da parte dello scrivente di molteplici elementi e l’elaborazione scritta nella sua totalità comporta l’integrazione sequenziale e funzionale di diverse componenti neurologiche. La scrittura è un processo circolare che collega mente e corpo.

Quanto prima i bambini acquisiranno le abilità di base per un corretto apprendimento della scrittura, tanto prima saranno in grado di porre attenzione al miglioramento dell’espressione scritta attraverso quei processi cognitivi che ne permettono l’organizzazione e la strutturazione.

Ogni caso è unico ed ogni intervento deve essere mirato e specifico. I bambini vivono esperienze linguistiche molto prima del loro ingresso alla scuola primaria maturando un proprio bagaglio di “linguaggi” verbali e non verbali che li differenziano uno dall’altro e che dipendono da molteplici componenti, quali l’ambiente socio-culturale di appartenenza, i rapporti affettivo-relazionali, gli stimoli e le sollecitazioni ricevute attraverso il gioco e le esperienze, la frequenza o meno della scuola dell’infanzia. È indispensabile tener conto di queste differenze per predisporre un percorso individualizzato di insegnamento/recupero.

Lo studio grazie alla collaborazione di diverse figure professionali valuta il bambino sotto tutti questi aspetti prima di avviare un efficace percorso rieducativo.